CORRIERE DELLA SERA 3/7/2009 

L’ultima volta è successo nel 1992: l’Oscar a Mediterraneo, pellicola cult di Gabriele Salvatores, trasformò Kastellorizo, la più lontana delle isole del Dodecaneso, nella destinazione top dell’anno. Oggi il movie-trip tocca ancora una volta la Grecia: le coste verdissime di Skopelos, nelle Sporadi settentrionali, a soli 45 minuti di aliscafo da Skiathos dove d’estate atterrano decine di charter. Novantasei chilometri quadratidi baie ben protette, coste sepolte da abeti secolari, valli colme di mandorli, prugneti, corbezzoli. E poi, antichi quartieri veneziani e oltre 360 tra chiese e monasteri, disseminati un po’ ovunque tra le pieghe delle colline. Insomma, una location perfetta per il celeberrimo film Mamma Mia!, un cultfin dalla sua uscita nelle sale, dopo dieci anni di repliche teatrali in tutto il mondo. Appassionante la trama, tutta giocata sulle musiche degli Abba, e irresistibile Meryl Streepnei panni di cantante.

Nostalgia anni Settanta? Certo è che Skopelos non è cambiata granché: non ha l’aeroporto, sono scarsi i collegamenti via mare, non ci sono locali alla moda. La sera ci si rifugia nei vicoletti della Chora, acostruita a semicerchio intorno al porto, con case in pietra o tirate a calce come nelle Cicladi, ma con i tetti in ardesia o in cotto rosa. Un’infilata di baretti si specchia nelle acque del porto: qui ci si trova per la colazione (il miglior caffè è quello di Anemos) e all’ora dell’aperitivo, sotto ombrelloni un po’ fané.

A piedi, dal porto, si raggiunge Skopelos Village, tra i migliori hotel dell’isola, con vista sulla Chora, scelto un anno fa anche dalla troupe di Mamma Mia!. Ristrutturato da poco, ha 36 tra camere, suite e studio in piccole case bianche disposte attorno a due piscine, arredate con qualche tocco di design, sui toni del blu e del rosso. Gradevole la passeggiata che costeggia il porto fino alKastro, la fortezza su un’altura, e la sua bella chiesa Panaghia, dipinta di bianco.Ta Kymata, proprio lì sotto, offre le più gustose trigliealla griglia della Chora. Ma bisogna spostarsi nei vicoli dietro il porto, fra botteghe di souvenir e angoli inaspettati, per trovare indirizzi da gourmand. Rodi, recentissimo, ha un bel terrazzo e un menu tradizionale: da provare il capretto con carciofi, la torta di porri. Un evergreen è Perivoli, vicino a Platanos Square: raffinata cucina locale e una buona lista di vini. Tappa obbligatoria per il dopo cena, Mercurius Café (tel. 0030.24240.24.593) propone musica dal vivo a lume di candela, sulla terrazza con vista sul porto.

Per gli acquisti, Archipelagos, bottega su tre piani in un antico edificio, vende tappeti, sculture e i piattida collezione dell’artista Stelios Magarakis. Da Kastri, solo collane, orecchini e bijoux, anche in oro e argento, firmati da designer come Sofia Papalexiou e Leondarakis. Una strada attraversa l’isola, tra pini, cipressi e ulivi, e porta a Glossa, il secondo abitato più importante. Qui la costa è frastagliata, verde, rigogliosa e le spiaggesono tra le più belle: Poi Limnonari, una mezzaluna bianca e sabbiosa, e Panormos, ampia, attrezzata di lettini e ombrelloni, doveAsterias, in riva al mare, serve ottime verdure e pesciolini fritti. E ancora, Milia Beach, con scogli e sabbia, di fronte all’isoletta di Dassia, circondata da una magnifica pineta. Kastani, spesso nelle scene di Mamma Mia!, è orlata di alberi che si riflettono nell’acqua azzurrissima.

Glossa è a 3 chilometri, su un’altura. Piuttosto anonima, regala scorci panoramici e la terrazza di Agnanti, il miglior ristorante dell’isola: tavoli e sedie dipinti di blu e vista
emozionante sull’Egeo, piatti di pesce e di terra, dolci accompagnati da liquore fatto in casa. Chi è in cerca di panorami da cartolina e profumi di macchia mediterranea deve percorrere la strada tutta curve che da Glossa porta ad Aghios Joannis, l’indimenticabile chiesetta bianca aggrappata su un roccione e immortalata nella scena finale del film. Ritornando verso il porto, una spiaggia vale per tutte: Glysteri, acque cristalline, dove non è raro vedere giocare i delfini, e una taverna, Palio Carnaghio, che da 23 anni propone piatti a base di capretto selvatico allevato dai proprietari, aragoste e un ottimo stufato di cernia con cipolline e pomodorini.
Da Skopelos, in soli 20 minuti di aliscafo si approda nella tranquilla Alonissos, punto di partenza ideale per una spettacolare navigazione negli atolli disabitati del suo arcipelago. Peristera, Kira Panaghia, Ghioura, Piperi, Psathoura: le Galápagos della Grecia, un parco marino protetto dove sopravvive la foca monaca e un’introvabile specie di camoscio.

Gli indirizzi


Simonetta Delfino
Foto di Julia Klimi

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